11 esponenti della cultura italiana danno voce ai dipinti del museo Accademia Carrara con opere inedite dedicate ai pazienti degli ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli di Bergamo. Ognuno con il proprio stile, secondo la propria sensibilità.

Così sono nati 11 racconti, spartiti, menù e fumetti distribuiti gratuitamente in forma di libri negli 11 reparti degli ospedali, e i rispettivi audio-racconti interpretati dalla voce degli stessi autori, disponibili anche su Spotify.

Tante Opere in Parole che vivono pure nel museo Accademia Carrara, grazie a codici QR presenti nelle didascalie dei quadri ispiratori del progetto.

Dopo gli autori, anche i medici, infermieri e personale di staff, si sono messi in gioco attraverso un concorso letterario interno a tema libero , da cui una giuria ha selezionato il 12° autore; anche il  suo racconto è stato trasformato in podcast.

Se nel 2018, con La Cura e la Bellezza, la prima collaborazione tra Humanitas Gavazzeni e Castelli e Accademia Carrara, 400 metri quadrati di arte hanno rivestito sale d’attesa, corridoi, mensa e bar dei due ospedali, ora grazie a Opere in Parole, la meraviglia dell’arte in maxi formato arriva al letto dei pazienti con oltre 800 metri quadrati di dipinti. Anche i pazienti e gli operatori sono invitati a lasciarsi ispirare per trasferire il proprio vissuto in nuove parole.

Le testimonianze sono conservate nel raccogliStorie

Gli autori

Dora Albanese, Marco Baliani, Oliviero Bergamini, Marco Bianchi, Bruno Bozzetto, Lella Costa, Paolo Fresu, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Michela Murgia e Andrea Renzi si sono confrontati con il mistero della bellezza e la relazione di cura. I dipinti di Accademia Carrara iniziano a parlare, e non hanno mai avuto voce più intensa.

Video del progetto

Le opere

Ai grandi capolavori del museo firmati da Raffaello, Hayez, Canaletto e Carpaccio, si aggiungono gli intensi ritratti del Pitocchetto, Tallone, Pezzotta, Fra’ Galgario, Piccio e del Carnovali. E poi tanti paesaggi rilassanti di vita campestre, che aprono nei reparti finestre su altri mondi. Si tratta sempre di tele evocative, per aiutare l’immaginazione e l’immedesimazione degli autori dei racconti, ma anche di pazienti e operatori dell’ospedale. Fotografate con un sensore a 1milione di pixel, le opere del Museo sono state ingrandite con la tecnica del mosaico che prevede la composizione di più scatti fotografici diversi per ogni ingrandimento (per Opere in Parole fino a 16 scatti per ogni immagine). Gli ingrandimenti arrivano fino a 20 volte la dimensione originale dei dipinti. Il risultato che si ottiene è l’azzeramento dell’effetto sfocatura, anche su dettagli quasi invisibili sui dipinti originali.

Fuori Opere in Parole

Fuori Opere in Parole raccoglie tutti i racconti, le biografie e le foto degli autori di Humanitas Gavazzeni e Castelli che hanno partecipato, nell’estate 2020, a  un concorso letterario interno, a tema libero, dal titolo “Vuoi essere tu il 12° autore?”. Il punto di partenza, lo stesso dato agli 11 autori: scegliere un dipinto e lasciarsi ispirare nella scrittura di un racconto originale, lasciando spaziare la fantasia a tutto campo. 19 i racconti pervenuti, che danno forma originale ai sentimenti, alla realtà, al passato, alle passioni, all’interiorità, alla risata.

Tutte le opere sono state sottoposte alla lettura critica di una Giuria di comunicatori che ha decretato i primi 3 classificati.

Immagini delle installazioni

Colophon

Un progetto di
Humanitas Gavazzeni, Humanitas Castelli e Accademia Carrara

 

Idea, direzione artistica e design
Lupo Burtscher (Daniele Lupo, Angelika Burtscher, Irene Sgarro, Chiara Cesaretti)

 

Sviluppo web
Davide Giorgetta

 

Realizzazioni video
Milo Adami

Social Content Factory

 

Testi e didascalie
Lucia Cecio, Serena Benelli

 

Installazione e stampa
Santini Pubblicità

 

Ingrandimento fotografico delle opere
Studio fotografico Da Re